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Introduzione
Si intende per vaccino un farmaco capace di indurre un'immunità attiva nell'uomo
o nell'animale cui viene somministrato.
Un vaccino è generalmente costituito da una sospensione di microrganismi, o di
componenti di essi, a cui sia stato tolto ogni effetto patogeno mantenendo le proprietà antigeniche.
Il termine "vaccinazione" è stato introdotto da Pasteur per designare l'inoculazione
di batteri attenuati a scopo preventivo in omaggio a Jenner, che nel 1796 sperimentò l'inoculazione di materiale
estratto dalle pustole delle vacche affette da vaiolo vaccino (cowpox) per prevenire il vaiolo dell'uomo (smallpox).
Nel corso del XX secolo le vaccinazioni si sono affermate come uno dei più importanti
strumenti di prevenzione primaria delle malattie infettive. Il risultato più eclatante finora raggiunto è stato
l'eradicazione del vaiolo dal mondo (Dichiarazione WHO 1980).
"L'impatto delle vaccinazioni sulla salute della popolazione mondiale può difficilmente
essere esagerato. Ad eccezione dell'acqua potabile nessuna altra misura, neppure la scoperta degli antibiotici,
ha avuto un così grande effetto sulla riduzione della mortalità e la crescita della popolazione" (Plotkin & Plotkin. In:
Plotkin SA, Mortimer EA. Vaccines. Philadelphia: WB. Saunders. 1994: 1).
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