Donatore e ricevente sono entrambi siero-negativi
(raro nel nostro paese). In questo caso l'unica fonte di infezione è rappresentata dagli emoderivati.
Il rischio può essere ridotto mediante la selezione di donatori siero-negativi per CMV o mediante l'uso
di filtri che riducono virtualmente a zero il numero di leucociti infusi. Il paziente viene mantenuto sotto
sorveglianza con la valutazione dell'antigenemia e trattato se si positivizza.
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Il ricevente è siero-negativo, ma il donatore è siero-positivo
(raro nel nostro paese). Il paziente è a rischio di infezione esogena (da organo donato o da emoderivati).
Questo paziente usa ricevere emoderivati filtrati. Se riceve siero anti-linfocitario deve essere
profilassato con gancyclovir (5 mg/kg/die per tutta la durata della terapia anti-linfocitaria e per 7 giorni dopo la sospensione).
Viene mantenuto sotto sorveglianza con la valutazione dell'antigenemia e trattato alla positivizzazione.
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Il ricevente è siero-positivo, ma il donatore è siero-negativo
(raro nel nostro paese). Il paziente è a rischio di reinfezione endogena e, più raramente, di infezione
esogena da emoderivati. Se riceve siero anti-linfocitario deve essere profilassato con gancyclovir (5 mg/kg/die per
tutta la durata della terapia anti-linfocitaria e per 7 giorni dopo la sospensione). Viene mantenuto sotto sorveglianza
con la valutazione dell'antigenemia e trattato alla positivizzazione.
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Donatore e ricevente sono entrambi siero-positivi
(eventualità più frequente). Il paziente è a rischio di reinfezione endogena e di infezione
esogena attraverso l'organo trapiantato. Se riceve siero anti-linfocitario deve essere profilassato con gancyclovir
(5 mg/kg/die per tutta la durata della terapia anti-linfocitaria e per 7 giorni dopo la sospensione). Viene mantenuto sotto
sorveglianza con la valutazione dell'antigenemia e trattato alla positivizzazione.
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