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Trapianto di fegato
Trapianto di midollo
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Linee-guida di pratica clinica standard
Vengono riportati due protocolli di pratica clinica standard per la gestione del problema
infettivologico nel paziente sottoposto a trapianto di fegato e di midollo. Lungi dal perseguire criteri esaustivi, queste
indicazioni intendono essere utili come traccia per gli operatori del settore e come spunto da cui partire per ulteriori
approfondimenti basati su situazioni epidemiologiche o altre esigenze locali.
Controllo delle infezioni nei pazienti sottoposti a trapianto di fegato
Il seguente protocollo, che rappresenta uno sforzo per standardizzare la pratica clinica
anti-infettiva nel paziente sottoposto a trapianto di fegato, viene applicato presso il Centro Trapianti d'Organo
dell'Azienda Ospedaliera Ospedale San Martino e Cliniche Universitarie Convenzionate (Prof. Umberto Valente)
di Genova.
Gli Autori riconoscono che altre scelte possono essere possibili, sia in generale, sia a
seconda delle situazioni locali. Molte delle scelte indicate sono in realtà relativamente arbitrarie, per la
mancanza di dati di letteratura.
Controllo delle infezioni nei pazienti sottoposti a trapianto di midollo
In questa sezione verranno trattate alcune problematiche infettivologiche specifiche del
paziente sottoposto a trapianto di midollo allogenico da donatore consanguineo e compatibile (il trapianto da
donatore parzialmente compatibile e da donatore non consanguineo potrebbero presentare problemi infettivi
diversi). In particolare, ci soffermeremo sugli accertamenti di base da effettuare prima del trapianto, sulla gestione
del paziente febbrile non neutropenico (febbre post-attecchimento) ed infine sulla gestione dell'infezione da
Cytomegalovirus (CMV). Non tratteremo, invece, delle complicanze infettive durante la fase di neutropenia
(pre-attecchimento), in quanto queste non si differenziano in modo sostanziale da quelle che si osservano nei
comuni pazienti neutropenici post-chemioterapia. Per queste, quindi, rimandiamo al protocollo per le
infezioni nel malato emato-oncologico
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