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Virus HAV
Virus HBV
Virus HCV
Virus HDV
Virus HFV
Virus HGV o GBV-C
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Eziologia ed Epidemiologia
Virus dell'epatite A (HAV)
- Famiglia: Picornaviridae; Genere: Epatovirus
- Virione: forma sferica, 28 nm, simmetria icoesaedrica, senza envelope, assemblaggio citoplasmatico
- Genoma: RNA a singola elica, lineare, a polarità positiva di 7,5 Kb
- Trasmissione fecale-orale:
- Indiretta: alimenti (soprattutto frutti di mare) o acqua e bevande contaminati
- Diretta: da soggetto con infezione in incubazione a soggetto recettivo
- Virus presente nelle feci ad alto titolo da 2settimane prima della comparsa dei sintomi ad
1-2 settimane dopo. Osservati rari casi con lunga permanenza del virus nelle feci (> 3 mesi)
- Descritti casi a trasmissione parenterale (Fattore VIII contaminato)
- Ampia diffusione mondiale dell'infezione
- Distribuzione nelle singole aree geografiche influenzata dalle differenti condizioni igienico-sanitarie
- In Italia fino al 1985 incidenza >10 casi/100.000 abitanti (età più colpita < 14 anni); dal
1987 al 1990 incidenza ridotta a 2 casi/100.000 abitanti. Dal 1991 aumento progressivo dell'incidenza a
fino a 7 casi/100.000 per aumento della popolazione recettiva (età più colpita 15-24 anni con incidenza
di 18 casi/100.000 nel 1996) (dati SEIEVA 1997; Tabella 1).
Fattori di rischio prevalenti: consumo di frutti di mare 42.2%; viaggi in zone endemiche 24.2%; contatto
con soggetto itterico 1.4%.
- Nel 1997 flare-up epidemici in Puglia, Campania e Sicilia.
- Situazione mondiale: incidenza elevata nei paesi con scarse condizioni igienico-sanitarie
(Africa, Sud Est asiatico, America Latina), con periodiche vaste epidemie. Il 90-95% della popolazione
adulta presenta anticorpi anti-HAV. Bassa incidenza nei paesi con migliori condizioni igienico-sanitarie
(Nord America, Europa Occidentale) dove l'infezione è limitata a particolari categorie a rischio
(viaggiatori in zone endemiche, tossicodipendenti) (Figura 1).
Virus dell'epatite B (HBV)
- Famiglia: Hepadnaviridae; Genere: Ortohepadnavirus
- Virione: forma sferica, 42 nm, rivestito di envelope
- Genoma: DNA a doppia elica con 4 ORF: S (antigene di superficie); C (antigene del core); P
(DNA polimerasi); X (proteina transattivante ?)
- Trasmissione parenterale:
- Apparente: sangue ed emoderivati infetti, punture accidentali, interventi chirurgici ed odontoiatrici, scambio di siringhe tra tossicodipendenti, tatuaggi
- Inapparente: uso promiscuo di oggetti potenzialmente contaminati (rasoi, pettini, forbici, spazzolino da denti, etc.)
- Sessuale (omosessuale ed eterosessuale), molto efficace
- Materno-fetale: intra-partum o perinatale
- Elevata diffusione mondiale (circa 300.000.000 di portatori di HBV)
- Distribuzione differente nelle varie aree geografiche (Figura 2):
- Zone a bassa endemia (< 2%): Nord America, Europa Centro-Settentrionale
- Zone ad endemia moderata (2-7%): Bacino del Mediterraneo
- Zone ad endemia elevata ( > 8%): Africa, Sud-Est asiatico
- Dal 1985 riduzione dell'incidenza di epatiti da HBV, soprattutto nei paesi industrializzati, in seguito alle migliorate condizioni igienico-sanitarie, alla riduzione del
numero dei componenti i nuclei familiari, ai mutati comportamenti di tossicodipendenti e omosessuali (effetto "paura dell'AIDS") e per la diffusione della vaccinazione.
- In Italia la prevalenza di HBsAg nella popolazione giovane adulta (donatori, reclute, donne gravide) è passata dal 2.5-3.4% dei primi anni '80 all'1.2-2% attuali.
L'incidenza di epatiti acute da HBV si è ridotta invece dal 12/100.000 abitanti del 1985 al 3/100.000 abitanti del 1996 (dati SEIEVA 1997;
Tabella 2). I nuovi casi sono da ricondurre quasi esclusivamente ad esposizione professionale (operatori sanitari non vaccinati),
a trasmissione parenterale inapparente e a rapporti eterosessuali non protetti.
Virus dell'epatite C (HCV)
- Famiglia: Flaviviridae; Genere non determinato
- Virione: forma sferica, 38-50 nm, fornito di envelope
- Genoma: RNA a singola elica, lineare, a polarità positiva, di 9,4 Kb
- Sono noti almeno 6 genotipi maggiori e numerosi sottotipi
- Alta variabilità genetica (quasispecies)
- Trasmissione parenterale:
- Apparente: sangue ed emoderivati infetti, puntura accidentale con aghi infetti, scambio di siringhe tra tossicodipendenti, interventi chirurgici ed odontoiatrici.
- Inapparente: uso promiscuo di oggetti potenzialmente contaminati (rasoi, pettini, forbici, spazzolino da denti, etc.)
- Sessuale (omosessuale ed eterosessuale), probabilmente poco efficace; i partners sessuali di soggetti infetti mostrano infatti una prevalenza di anti-HCV
solo doppia o tripla (~ 6%) rispetto a quella che si osserva nella popolazione generale (~ 2%).
- Rischio di trasmissione materno-fetale modesto e variabile (0-13%) in relazione alla carica virale. Notevole efficacia di trasmissione se la madre è anche anti-HIV positiva.
- Elevata diffusione mondiale (circa 150.000.000 di portatori di HCV) (Figura 3).
- Differente distribuzione geografica, anche in relazione ai differenti genotipi implicati:
- 1a: USA
- 1b: Europa Occidentale (compresa Italia), Giappone, USA
- 2: Giappone e Cina
- 3: Nord Europa, India, Sud America
- 4: Africa Orientale
- 5: Sud Africa, Olanda
- In Italia l'incidenza delle epatiti virali acute da HCV si è ridotta da 5/100.000 abitanti del 1985 a 1/100.000 abitanti nel 1996 (dati SIEVA 1997; Tabella 3).
Nella popolazione generale la prevalenza di anti-HCV positivi è di ~ 0.6% al nord e di ~ 1.3% nel meridione.
- Possibile sottostima dei casi reali per la tardiva comparsa di anticorpi anti-HCV rilevabili con i test ELISA in commercio e soprattutto a causa della asintomaticità
della malattia acuta che ne impedisce la diagnosi.
Virus dell'epatite delta (HDV)
- Famiglia: Deltaviridae; Genere: Deltavirus
- Virione: di forma sferica, 43 nm, rivestito di envelope
- Genoma: RNA a catena singola circolare, a polarità negativa di 1,7 Kb. Virus difettivo, necessita della funzione "helper" di HBV per la replicazione
- Antigene specifico di HDV (HD-Ag) associato al core; HBsAg associato all'envelope.
- Trasmissione parenterale:
- Apparente: sangue ed emoderivati infetti, punture accidentali, interventi chirurgici ed odontoiatrici, scambio di siringhe tra tossicodipendenti
- Inapparente: uso promiscuo di oggetti potenzialmente contaminati (rasoi, pettini, forbici, spazzolino da denti, etc.)
- Sessuale (omosessuale ed eterosessuale)
- Materno-fetale (intra-partum)
- Distribuzione mondiale sovrapponibile a quella di HBV con alcune differenze (Figura 4):
- Prevalenza bassa in Italia e Spagna (zone ad endemia intermedia da HBV) e molto bassa in Giappone (zona di pari endemia da HBV)
- Prevalenza molto bassa nel sud est asiatico (zone ad elevata endemia da HBV)
- In Italia l'incidenza di epatiti acute da HDV, elevata negli anni '70, è attualmente inferiore ad 1/100.000 abitanti, anche in relazione alla riduzione della diffusione
dell'epatite da HBV. I rari nuovi casi coinvolgono quasi esclusivamente tossicodipendenti per via endovenosa.
- La prevalenza di infezione da virus delta nei portatori cronici di HBV è più elevata nelle regioni meridionali che non in quelle settentrionali.
- Tra il 1987 ed il 1992 la prevalenza di anti-HD nei portatori di HBsAg si è risotta in modo significativo (Tabella 4).
Virus dell'epatite E (HEV)
- Famiglia: Caliciviridae; Genere non determinato
- Virione: di forma sferica, 32 nm, non rivestito, a simmetria icoesaedrica
- Genoma: RNA a singola elica a polarità positiva di 7,8 Kb
- Trasmissione fecale-orale prevalentemente mediante acqua contaminata da liquami; non segnalata la trasmissione inter-umana diretta.
- Epidemie segnalate a partire dagli anni '50 in paesi con condizioni igieniche scadenti (India, Pakistan, Birmania, Cina, Indonesia, Africa)
- Nei paesi occidentali solo rari casi di importazione.
Virus dell'epatite F (HFV)
- Virus a trasmissione enterica descritto nel 1994 ed a classificazione ancora incerta
Virus dell'epatite G (HGV o GBV-C)
- Famiglia: Flaviviridae
- Virione: non ancora identificato
- Genoma: RNA a singola elica a polarità positiva di 9,3 Kb
- Trasmissione parenterale
- Diffusione mondiale
- Prevalenza nei donatori di sangue: circa 1,7% in USA, 0,9% in Giappone
- Differente prevalenza nelle varie categorie a rischio di trasmissione parenterale:
- Tossicodipendenti: Italia 32%; Germania 49%; USA 10%; Giappone 24%
- Politrasfusi: Giappone 49%; Egitto 24%; Indonesia 32%; Italia 19-28%
- Dializzati: Giappone 0,9%; Francia 57%; USA 20%
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