Indice specialistico Infettivologia
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Cenni sulla patogenesi



Le quattro specie di plasmodi di interesse medico differiscono nella capacità di infettare i globuli rossi dell'ospite. Infatti, i merozoiti di Plasmodium vivax e di Plasmodium ovale, sono capaci di infettare solo i reticolociti, mentre i merozoiti di Plasmodium malariae infettano i globuli rossi nella fase senescente. Ora, i reticolociti sono meno del 3% del numero totale dei globuli rossi presenti in circolo e ancora meno sono i globuli rossi che può infettare P. malariae.
Per questa semplice ragione, le infezioni causate da questi tre plasmodi incontrano un ben preciso limite biologico alla loro progressione. Al contrario, Plasmodium falciparum, è capace di invadere globuli rossi di qualunque stadio maturativo e di qualunque età. Pertanto, l'infezione con questo parassita, provoca una più precoce anemia (18 - Markell K.E., Voge M., D.T. John, 1992)
I meccanismi dell'invasione dei globuli rossi da parte dei plasmodi sono stati studiati al microscopio elettronico ed hanno mostrato che l'intero processo di attacco, mediato da recettori specifici, e di penetrazione del parassita nella cellula si completa in circa 30 secondi (18 - Markell K.E., Voge M., D.T. John, 1992).
La rottura dei globuli rossi parassitati porta al parossismo malarico. La lisi dei globuli rossi e la stimolazione della fagocitosi correlata alla presenza dei detriti delle cellule lisate porta ad anemia e ad ingrossamento di milza e fegato.
L'emolisi dei globuli rossi infettati nei quali si svolge il ciclo di moltiplicazione dei plasmodi, la liberazione di metaboliti dei parassiti, la risposta dell'ospite alla presenza delle sostanze ad attività antigenica dei plasmodi che coinvolgono il suo sistema immunitario, la formazione di pigmento malarico, sono tutti considerati fattori importanti nel determinismo degli effetti patogenetici dell'infezione da plasmodi (18 - Markell K.E., Voge M., D.T. John, 1992).
Nella infezione da Plasmodium falciparum, è presente il fenomeno della citoaderenza dovuto all'espressione di ligandi parassitari sulla superficie dei globuli rossi infettati. Nelle forme più gravi, questo si accompagna ad una diminuzione dell'attività di perfusione del sangue in alcuni distretti periferici. È stato osservato che il numero delle emazie parassitate presenti nei capillari del cervello dei pazienti con malaria cerebrale è maggiore rispetto al numero osservabile in coloro che non hanno questa grave forma clinica (18 - Markell K.E., Voge M., D.T. John, 1992).
Le forme di malaria severa e complicata sono causate da Plasmodium falciparum e sono quasi sempre la conseguenza di ritardi nell'attuare la necessaria terapia durante un attacco non complicato (19 - Gilles H.M., 1991). Tuttavia, le forme di malaria severa possono a volte avere un decorso rapidissimo.
Le forme di malaria da Plasmodium falciparum si presentano in genere con segni e/o sintomi non tipici e, per questa ragione, possono essere scambiate per influenza nelle zone dove la malaria non è endemica o è a scarsa endemicità. Se non prontamente diagnosticate e adeguatamente trattate, queste infezioni possono rapidamente evolvere in maniera sfavorevole per la persona infettata (19 - Gilles H.M. 1991).
I meccanismi patogenetici che vengono attivati durante l'infezione da plasmodi della malaria sono inoltre correlati anche all'attività di proteine (citochine) secrete da cellule dell'ospite in risposta alla presenza del parassita.
Tumor necrosis factor (TNF) e proteine funzionalmente correlate come le interleukine sono prodotte dall'ospite infettato. Secondo alcuni ricercatori, è osservabile una stretta correlazione tra elevati livelli di TNF e mortalità da malaria cerebrale. Il paziente con malaria cerebrale è comatoso e in una situazione prognostica molto delicata che necessita di un pronto ed efficace intervento terapeutico. Ogni ritardo nel trattare i pazienti con malaria da P.falciparum - la più pericolosa delle malattie da plasmodi - può essere causa del deterioramento delle condizioni del paziente, e prima fase dello sviluppo di numerose complicanze che ne mettano a rischio la vita.