Lo Studio di Framingham continua a fornire dati di estremo interesse sui rapporti tra lo sviluppo di eventi cardiovascolari maggiori (infarto ed ictus, innanzitutto) e la presenza di fattori di rischio comunemente diffusi nella popolazione generale.

         La nostra pagina di Calcolo Semplificato del Rischio si fonda su una formula pubblicata nel 1987: può considerarsi superata (non valuta gli effetti dell'HDL-Colesterolo, ad esempio) ma è sorprendentemente semplice e rapida.
Dopo averla caricata potete salvarla sul vostro hard-disk e lei continuerà a funzionare, anche localmente.

         Negli anni '90 sono state sviluppate formule ben più complesse che tengono in considerazione, anzichè i livelli di colesterolo totale, le sue due frazioni (HDL e LDL) e che consentono di stabilire il numero di anni per i quali si desidera la previsione.

         Le formule alla base del nostro Calcolatore del Rischio Cardiovascolare sono tratte dallo Studio di K.M. Anderson e coll. che costituisce uno 'Scientific Statement' della American Heart Association.

         È interessante notare che il Rischio può essere calcolato sia utilizzando la Pressione Arteriosa Sistolica (P.A.S., comunemente detta 'massima') sia la Pressione Arteriosa Diastolica (P.A.D. o 'minima').
Tuttavia, dato l'alto grado di correlazione tra questi due valori, non possono essere utilizzati entrambi; questo genererebbe una ridondanza ed una conseguente difficoltà di interpretazione.

         Si deve, pertanto, ricorrere a formule differenti.

         Benché, in termini generali, i risultati siano simili, gli Autori raccomandano l'impiego della P.A.S. poiché viene misurata con maggior precisione.

       Calcolo del Rischio utilizzando la P.A.S.

       Calcolo del Rischio utilizzando la P.A.D.